Enigma Turing


Oggi, in molti, moltissimi luoghi virtuali -chat, siti di incontri, forum- è possibile scegliere la propria identità, fingere ciò che non si è, rendere credibile il falso a chi dall’altra parte della tastiera ti ascolta, “Chi c’è davvero dietro quel profilo, dietro quel nickname?” E’ quello che ogni giorno qualcuno dei visitatori di luoghi virtuali si do- manda. E se dall’altra parte ci fosse un computer abile a fingersi uomo? Ecco il test di Turing! un gioco di imitazione che diventa globale e globalizzato; un gioco, per molti, quotidiano! Un gioco che ci spinge a interrogarci su che cosa sia un uomo, che cosa significhi identità di genere, che cosa sia “maschile” e che cosa “femminile” Ma è la vita stessa di Turing che ci spinge verso questi temi e ci porta a riflettere sulle tante, troppe, atrocità commesse, ieri come oggi, in nome dell’ipocrisia e del non rispetto della dignità umana.

In questo spettacolo racconteremo la vita di Alan Turing, le tumultuose vicende della sua esistenza e gli straordinari successi come scienziato. Tur- ing fu un logico/matematico tra i più geniali del ventesimo sec- olo -padre del moderno com- puter e teorizzatore dell’intelli- genza artificiale- morto suicida addentando una mela (proprio come nella favola di Biancan- eve che tanto adorava), dopo un processo per atti osceni in quanto omosessuale, e una condanna alla castrazione chimica che gli provocò lo sviluppo del seno e lo rese im- potente. (Molti non credono all’idea del suicidio e avanzano l’idea di un omicidio di stato, voluto perché un omosessuale è un uomo inaffidabile e Turing conosceva troppi segreti per restare in vita).

Era un uomo eccentrico e piut- tosto stravagante: amava lo sport (cosa incomprensibile agli altri intellettuali dell’epoca), più volte lo si è visto andare in bi- cicletta con la maschera anti- gas per proteggersi dal polline, o giocare a tennis con indosso

solo un impermeabile; e ancora: gettava nel cestino le lettere della madre senza neppure aprirle, legava, per paura che gli venisse rubata, la tazza da tè al termosi- fone con un lucchetto, portava la giacca del pigiama al posto della camicia, e di fronte ad una conversazione che ritenesse vuota e insensata reagiva semplicemente andandosene, senza una parola e lasciando di stucco gli interlocutori; ormai adulto imparò a fare la maglia, aiutato in questo da una giovane che, malgrado la propria omosessualità, aveva deciso di sposare.

Turing elaborò e costruì una macchina, detta “Bomba”, per decifrare Enigma, la macchina utilizzata dai tedeschi per criptare le proprie comunicazioni. La “Bomba” non era soltanto la realizzazione di un’idea che ai più sembrava assurda e che poi darà vita ai nostri moderni computer, ma significò sopratutto migliaia e migliaia di vite salvate, rappresentò un duro colpo alla corazzata tedesca, ed aiutò l’Europa ad us- cire dalla terribile seconda guerra mondiale. L’Inghilterra, per premiare questo suo emerito figlio, lo decorò con l’Ordine dell’Impero Britannico, poi lo fece membro della Royal Society, poi lo mise all’indice per le sue preferenze sessuali e infine lo pro- cessò per atti osceni in quanto omosessuale.

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