Estate n° 10 – o della distruzione dei casotti

Una giornata al mare. Da un mezzogiorno all’altro, in un quartiere che non c’è più, quello dei casotti, al Poetto di Cagliari. Amaro e
letteralmente esilarante, passa in rassegna una galleria di personaggi
per affrontare con onestà e ironia la vexata quaestio della memoria
storica. Sei, sette voci entrano nel corpo di un attore. Nessuna racconta,
ma tutte parlano in prima persona del loro presente. Nelle loro parole
non c’è solo rimpianto o nostalgia, perché nessuno di loro conosce il
futuro che li attende. Solo poche sanno cogliere i segni della fine, ma non verranno ascoltate, neanche da loro stesse. Un’istantanea prima dell’apocalisse. Una riflessione sul concetto di “memoria”, sulla sua

continua e imponente mercificazione. Una ricerca sull’attore e sugli
elementi del fare teatrale. Una scrittura a due teste e quattro mani,
ulteriore tappa di una ricerca drammaturgica su Cagliari condotta da Vito
Biolchini ed Elio Turno Arthemalle.

Link e rassegna stampa

<<…è insieme un brivido e un flash…[…]…è anche una prova da
virtuoso di Arthemalle. Protagonista unico, “corale”, divertito e
divertente.>>

Roberto Cossu – L’Unione Sarda, 15/06/1999

<<…è uno spettacolo difficile da raccontare, ma che bisognerebbe
ascoltare, come si ascoltavano una volta gli anziani raccontare>>

Enrico Pau – La Nuova Sardegna, 16/06/1999

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